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LE RESIDENZE ARTISTICHE

LIGHT, AMBIENT AND ATMOSPHERE 

1 - 7 febbraio 2026

Organizzata e gestita dagli artisti Sandford and Gosti

La prima residenza riunisce artisti visivi, scultori, musicisti e performer provenienti da diversi contesti geografici e culturali, accomunati da una ricerca sulla luce come materia, esperienza e linguaggio.
 

La luce viene indagata come fenomeno fisico e poetico: scolpita nello spazio, rifratta nei materiali, tracciata nel tempo, ascoltata attraverso il suono e vissuta nel corpo e nei luoghi.
Le pratiche spaziano da installazioni site-specific e interventi architettonici a performance vocali all’alba, azioni comunitarie e dispositivi di osservazione del paesaggio.

 

La residenza diventa così un laboratorio condiviso in cui la luce rivela storie, memorie, identità e relazioni con l’ambiente, generando un dialogo dinamico tra arte, territorio e presenza umana.

2018 Maschera dalla serie Dorian - Foto digitale - 30 x 40cm.jpg
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PRISMA

24 febbraio - 1 marzo  2026

Organizzata e gestita da Giacomo Della Rocca DROMO STUDIO

La residenza si concentrerà su una forma di scrittura osservativa e riflessiva, partendo dalla lettura del reale per poi aprirsi in direzioni diverse. L’idea è di creare uno spazio di concentrazione e scambio tra i partecipanti, entrando in risonanza con le scansioni di tempo e luce del luogo.

 

Verranno invitate alla residenza coppie di autori (es. regista+sceneggiatore), ognuna porterà un progetto di soggetto e sceneggiatura cinematografica in via di sviluppo o ancora da realizzare. Nei giorni della permanenza ci saranno quotidianamente momenti di scrittura libera, pitch di confronto tra le storie, incontri e cineforum con il pubblico. Nell’arco dell’ultima giornata un illustratore realizzerà dei bozzetti preparatori per ognuna delle storie che serviranno per comporre un pressbook di presentazione

GEOGRAFIE DI VOLTI

26 febbraio - 1 marzo 2026

Organizzata e gestita daSophie Persello e Christine Noël dell’Associazione Tangram

La residenza si configura come un percorso di osservazione e di ascolto del paesaggio, della luce e delle relazioni umane che lo attraversano e lo abitano. In questo contesto, si intende promuovere il coinvolgimento di artistə, creativə e fotografə, invitati a “catturare” non solo il paesaggio e il borgo, ma le persone che lo vivono, instaurando con esse un dialogo autentico e partecipato.

 

Rivolgere uno sguardo consapevole sul territorio e su chi lo abita e tradurre l’esperienza vissuta in forme artistiche capaci di dialogare con lo spazio pubblico, lasciando una traccia visibile e una memoria condivisa del percorso svolto.

 

L’esito della residenza si concretizzerà in un’installazione collettiva.

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2018 Maschera dalla serie Dorian - Foto digitale - 30 x 40cm.jpg

GEOLOGIE DI LUCE

23 - 28 marzo  2026

Organizzata e gestita daSophie Persello e Christine Noël dell’Associazione Tangram

Residenza artistica che nasce in un contesto paesaggistico privilegiato, affacciato sulla Valle del Tevere, e si fonda sull’utilizzo dei linguaggi artistici come strumenti di lettura e rilettura del territorio. Il materiale privilegiato della residenza sarà l’argilla, intesa come materia primaria e naturale, capace di raccogliere e restituire le tracce del paesaggio, della luce e del tempo.

 

Attraverso un processo di osservazione consapevole del contesto naturale e urbano, gli artisti saranno invitati a tradurre l’esperienza del luogo in piccoli manufatti e forme ceramiche. La residenza si configurerà come un’azione collettiva di intervento artistico nello spazio pubblico: micro-opere e manufatti in argilla potranno essere disseminati nel borgo oppure raggruppati in nuclei, ma sempre collocati all’esterno, in dialogo diretto con l’architettura, il paesaggio e la luce naturale.

RADIA

26 febbraio - 1 marzo 2026

 A cura di Lorenzo Brilli

Lorenzo Brilli, musicista, presenta RADIA – Metamorfosi del suono e dell’ombra, una residenza musicale site-specific che, attraverso un ensemble di musicisti e performer, indaga il rapporto tra luce, ombra e suono a Monte Castello di Vibio, trasformando la deriva della penombra sugli spazi del borgo e del Teatro della Concordia in materia compositiva e performativa.

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KOMOREBI

29 aprile -3 maggio 2026

A cura di Angelica Di Giacomo, gruppo spettacolo Contr_Arie, Compagnia Sesti-Contini

La residenza è un territorio di attraversamento: luce che filtra, gocciola, si ritrae. La presenza si muove nello spazio tra apparizione e scomparsa, tra peso e sospensione, tra buio e rivelazione.

 

Il corpo diventa superficie sensibile, attraversata dalla luce come dal respiro. Gesto, ritmo e ascolto costruiscono un linguaggio fisico che risponde alle variazioni luminose. La ricerca indaga la relazione tra visibile e invisibile, tra ciò che sostiene e ciò che manca.

 

La residenza si configura come un atto performativo continuo, in cui luce e movimento si trasformano reciprocamente.

OLTRE

Coming soon

Organizzata e gestita da Samuel Chiovoloni


La residenza si rivolge ad artisti delle arti performative interessati alla costruzione di esperienze di teatro site specific, in ascolto e dialogo con gli spazi urbani. Il processo muoverà da una ricognizione delle ambientazioni esterne e interne di Monte Castello di Vibio, operando una selezione di spazi e una seguente associazione fra i luoghi stessi con testi (e/o spunti) drammatici, di prosa e poesia, alterazioni di tempo e spazi.

 

L’obiettivo è di comporre, nei giorni della residenza, un mosaico performativo che sia possibile da vivere, in una restituzione informale, come un piano sequenza teatrale destinato a un piccolo gruppo.

2018 Maschera dalla serie Dorian - Foto digitale - 30 x 40cm.jpg
2018 Maschera dalla serie Dorian - Foto digitale - 30 x 40cm.jpg

SPAZIO VIVO

Coming soon

 A cura dell'Accademia delle Belle Arti di Perugia

Questa residenza, curata dall’Accademia di Belle Arti di Perugia, è un percorso di ricerca e progettazione condivisa tra giovani artisti e il borgo di Monte Castello di Vibio.
 

Gli studenti sviluppano opere pensate per una permanenza nel tempo, in dialogo con lo spazio pubblico, la storia e il paesaggio.
Il legno, materiale vivo e sensibile, diventa mezzo di relazione tra gesto, luogo e comunità.
La residenza si configura come un’esperienza formativa immersiva e come un intervento capace di generare un impatto duraturo sul borgo, attivando nuove letture e forme di appartenenza.

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PNRR, Missione 1 "Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura", Componente 3 "Turismo e Cultura 4.0" (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura”.
CUP: D83G22000010006

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